AVVOCATI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: STRUMENTO, NON SOSTITUTO

25 Mar, 2026-

AVVOCATI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: STRUMENTO, NON SOSTITUTO

L’avvocato che si avvale dell’Intelligenza Artificiale nell’esercizio della propria attività professionale è tenuto a garantire piena trasparenza nei confronti del cliente e ad assicurare che la fonte ultima di ogni decisione, valutazione e scelta strategica rimanga esclusivamente nella sua sfera professionale. L’IA è uno strumento al servizio del professionista, non un sostituto del suo giudizio: la responsabilità deontologica e civile dell’avvocato non si attenua né si trasferisce per effetto dell’utilizzo di sistemi automatizzati. Con queste premesse si è svolta mercoledì 25 marzo 2026 presso la Sala degli Specchi del Palazzo di Città di Giarre, il convegno di aggiornamento professionale Avvocati e IA, promosso dall’Associazione Giarrese Avvocati in collaborazione con l’Associazione Forense Acese e l’Associazione Forense Mascaluciese, con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania. Il convegno, moderato dall’avvocato Giuseppe Fiumanò, Consigliere dell’Ordine e Coordinatore della Commissione di Studio Diritto dell’Intelligenza Artificiale – che ha portato i saluti del Presidente del COA-, ha affrontato il tema in quattro sessioni tra loro complementari.

L’avvocato Ivana Wanausek ha illustrato il quadro normativo di riferimento — dall’AI Act europeo al GDPR — con particolare riguardo agli obblighi informativi dell’avvocato verso il cliente e ai presupposti del consenso informato nell’utilizzo di sistemi di IA.

Il professor avvocato Carmelo Romeo, già Professore Ordinario di Diritto del Lavoro all’Università di Catania, si è soffermato sulle implicazioni sul piano della responsabilità professionale, auspicando un sistema sanzionatorio che possa stigmatizzare fortemente, attraverso meccanismi di eccezioni pregiudiziali, l’abuso della intelligenza artificiale. L’illustre relatore si è soffermato sul rapporto tra il professionista e la ricerca della giurisprudenza, laddove deve prevalere il discernimento umano.

L’avvocato Carmelo Emanuele Plumari si è soffermato sulla tecnica del legal prompting — l’arte di interagire efficacemente con i sistemi di IA generativa in ambito giuridico — con esempi pratici di ricerca, drafting e preparazione di memorie.

L’avvocato Elisabetta Gugliara ha offerto una dimostrazione pratica di utilizzo della intelligenza artificiale da parte del professionista mostrando come varia la qualità dell’output al mutare delle istruzioni fornite al sistema e come l’avvocato possa mantenere il controllo professionale sui risultati.

Il convegno dedicato alla memoria dell’avvocato Mario Vitale, socio fondatore dell’Associazione Giarrese Avvocati, che ci ha lasciati un anno fa è stato introdotto dal ricordo dell’Avv. Mario Tornatore presidente dell’Associazione Forense Acese cui è seguito l’intervento di saluto dell’Avv. Plumari per l’Associazione forense Mascalucese.

Mario Vitale, ha sottolineato l’Avv. Giuseppe Musumeci presidente AGA, è stato tra coloro che vollero e costruirono questa Associazione, animandola con la stessa passione con cui ha esercitato la professione per tutta la vita: rigore, dedizione, amore per il diritto e per i colleghi. Ricordarlo attraverso un evento di formazione — strumento in cui credeva profondamente — è il modo più autentico che AGA potesse scegliere per onorarne la memoria. Presente la moglie dottoressa Nadia Patanè, ne hanno ricordato l’impegno nella associazione il consigliere dell’Ordine Fiumanò e la socia AGA Isabella Rotoli. Un lungo applauso a conclusione della serata ha sigillato il momento di gratitudine e di imperitura memoria nei confronti dell’indimenticabile socio onorario AGA.