Eco-delitti, inquinamento ambientale e reati del TUA: il seminario degli avvocati a Giarre

25 Giu, 2026-

Eco-delitti, inquinamento ambientale e reati del TUA: il seminario degli avvocati a Giarre

Si è svolto presso la Biblioteca Comunale “Domenico Cucinotta” di Giarre il convegno dal titolo “Il nuovo diritto penale dell’ambiente. Profili sostanziali, questioni applicative e prospettive di riforma”, organizzato dall’Associazione Giarrese Avvocati e accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento professionale sulle più recenti evoluzioni del diritto penale dell’ambiente, con particolare riguardo alle novità introdotte dal D.Lgs. 21 aprile 2026, n. 81, entrato in vigore il 2 giugno scorso in attuazione della Direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente.

Ad aprire i lavori è stato l’Avv. Giuseppe Musumeci, penalista, Presidente dell’Associazione Giarrese Avvocati, il quale ha dedicato il proprio intervento alla nuova architettura del diritto penale dell’ambiente alla luce delle più recenti riforme nazionali e sovranazionali. La relazione ha ripercorso l’evoluzione del sistema di tutela ambientale, evidenziando il progressivo passaggio da un modello fondato prevalentemente sulle contravvenzioni previste dalla legislazione speciale ad un sistema incentrato sugli eco-delitti e sulla tutela dell’ambiente quale bene giuridico autonomo. Particolare attenzione è stata dedicata ai principi ispiratori della moderna tutela ambientale, ai profili della responsabilità degli enti, agli strumenti investigativi e alle nuove forme di tutela ripristinatoria introdotte dall’ordinamento.

L’Avv. Erika Alessia Giardino, avvocata penalista presso lo Studio Legale Prof. Grasso e Associati, ha successivamente approfondito il delitto di inquinamento ambientale previsto dall’art. 452-bis c.p., analizzandone la struttura e gli elementi costitutivi. L’approfondita relazione si è soffermata in particolare sui concetti di abusività della condotta, di compromissione e di deterioramento dell’ambiente, esaminati attraverso un’attenta ricostruzione degli orientamenti giurisprudenziali sviluppatisi negli ultimi anni.

Una parte significativa dell’intervento è stata inoltre dedicata al ruolo degli accertamenti tecnici e scientifici nell’accertamento del reato, evidenziando l’importanza delle consulenze specialistiche, delle indagini ambientali e della prova tecnica nella ricostruzione del danno ambientale e del nesso di causalità.

L’Avvocata Giardino ha fatto, inoltre, ricorso alla più recente giurisprudenza di legittimità per mettere in luce le principali criticità interpretative che ancora caratterizzano l’applicazione della fattispecie di inquinamento ambientale.

La terza relazione, affidata all’Avv. Sandro Del Popolo, avvocato penalista presso lo Studio Legale Prof. Grasso e Associati, ha affrontato il tema dei reati ambientali disciplinati dal Testo Unico Ambientale e dei loro rapporti con gli eco-delitti previsti dal Codice Penale.

Nel corso della sistematica rassegna del Testo Unico sono state esaminate le principali questioni applicative concernenti la gestione illecita dei rifiuti, gli scarichi non autorizzati e il delicato confine tra illeciti amministrativi, contravvenzioni e delitti.

Particolare attenzione è stata dedicata alla disciplina dell’abbandono dei rifiuti, con specifico riferimento alle condotte di abbandono su strada e ai casi particolari previsti dalla normativa più recente.

Il relatore ha posto a confronto, con pratica evidenza, tali fattispecie con i delitti previsti dal codice penale, evidenziando le aree di possibile sovrapposizione tra le diverse forme di tutela penale nei casi in cui la condotta determini una compromissione significativa dell’ambiente. È stato inoltre evidenziato come tale fenomeno di interferenza non ricorra nelle ipotesi di abbandono di rifiuti pericolosi, caratterizzate da una disciplina autonoma e da un più elevato livello di tutela.

L’intervento si è infine soffermato sulla struttura della fattispecie di combustione illecita dei rifiuti, analizzandone gli elementi costitutivi, la ratio della previsione normativa e le principali problematiche interpretative emerse nella prassi applicativa, con particolare riguardo alle condotte concernenti i rifiuti non pericolosi.

L’Associazione Giarrese Avvocati conferma così il proprio impegno nella promozione di iniziative formative di elevato contenuto scientifico, volte a favorire il confronto tra professionisti e l’approfondimento delle questioni di maggiore attualità per l’esercizio della professione forense.