Tra Evoluzione Sociale e Diritto: Famiglia e Pena nella Civiltà Occidentale Contemporanea
22 Apr, 2026- Aga News
Il convegno “Assetto della Famiglia e Visione Moderna della Pena nell’Evoluzione della Civiltà Occidentale”, tenutosi al palazzo di Città di Giarre, si è concluso offrendo un quadro ricco e articolato delle trasformazioni che hanno interessato, in epoca moderna e contemporanea, tanto il diritto penale quanto il diritto di famiglia.
Dopo i saluti introduttivi dell’avv. Leonardo Patanè, nella qualità di assessore civico in rappresentanza del Sindaco di Giarre, i lavori, moderati dall’avv. Francesco Trombetta, hanno preso avvio con l’intervento dell’avv. Mario Cavallaro, il quale, nel corso di una relazione di particolare profondità, ha indagato le radici paleoantropologiche dell’evoluzione socio-culturale dell’uomo, individuando nel progressivo sviluppo delle forme di cooperazione e organizzazione sociale il terreno sul quale si è innestata la nascita del diritto. L’analisi ha offerto una rilettura della tradizionale contrapposizione tra visione pessimistica e conflittuale della natura umana e concezione ottimistica e solidaristica, mostrando come le più recenti acquisizioni scientifiche restituiscano un quadro più complesso, nel quale il diritto emerge quale strumento evolutivo volto a regolare dinamiche relazionali sempre più articolate.
L’avv. Patrizia Lionti ha poi sviluppato il tema della funzione della pena nel sistema contemporaneo, muovendo da un richiamo al pensiero di Cesare Beccaria e alla sua ferma opposizione alla pena di morte, ritenuta inutile oltre che contraria ai principi di umanità. Da tale premessa, la relazione ha evidenziato come l’evoluzione del diritto penale abbia progressivamente abbandonato logiche meramente afflittive, orientandosi verso modelli fondati sulla rieducazione e sul reinserimento sociale del reo. In questa prospettiva si colloca la crescente valorizzazione degli strumenti di giustizia riparativa, che contribuiscono a ridefinire il significato stesso della sanzione penale, trasformandola in occasione di responsabilizzazione e ricomposizione del conflitto.
A chiudere i lavori è stato l’intervento dell’avv. Alessandro Aiello, che ha affrontato il tema dell’evoluzione della famiglia lungo un arco temporale amplissimo, mettendo in luce come essa, da originaria struttura di tipo tribale, sia progressivamente divenuta un’istituzione complessa, con rilevanti riflessi pubblicistici. L’analisi ha evidenziato come tale evoluzione, maturata nel corso dei millenni, abbia conosciuto un’accelerazione decisiva negli ultimi decenni, in risposta ai profondi mutamenti sociali, culturali ed economici. Ne emerge un modello di famiglia dinamico e in continua trasformazione, nel quale il diritto è chiamato a svolgere una funzione di regolazione sempre più attenta alla tutela dei diritti individuali e alla pluralità delle forme relazionali.
Nel loro insieme, gli interventi hanno restituito l’immagine di un ordinamento giuridico in costante evoluzione, profondamente intrecciato con i mutamenti della società e chiamato a confrontarsi con nuove esigenze di equilibrio tra libertà individuali, responsabilità e coesione sociale. Il convegno ha così offerto non solo un’occasione di aggiornamento professionale, ma anche un momento di riflessione critica sulle traiettorie future del diritto nella civiltà occidentale.
